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Roma, 12 agosto 2010
Si stringe il cerchio sulle molecole che causano la celiachia, l'intolleranza alla proteina dei cereali (glutine) che puo' causare seri problemi di assimilazione e deperimento: scoperte infatti le tre molecole tossiche responsabili della malattia, i frammenti (peptidi) del glutine che scatenano la reazione immunitaria nei pazienti. E' un passo avanti enorme che accelera la corsa verso un vaccino per questo male. Annunciata sulla rivista Science Translational Medicine, la scoperta ha gia' portato all'avvio di una prima sperimentazione su pazienti di una cura messa a punto sulla base dei tre peptidi colpevoli, che consiste nella desensibilizzazione dei pazienti al glutine, in pratica un vaccino che puo' bloccare la malattia prima che faccia danni gravi all'intestino... (Leggi tutto...)




La sperimentazione in corso e' condotta dalla compagnia biotech di Melbourne Nexpep Pty Ltd. La scoperta e' merito dell'equipe di Bob Anderson e di Jason Tye-Din del Walter and Eliza Hall Institute of Medical Research a Parkville, Australia.
''E' un risultato importante che ci attendavamo dal gruppo di Anderson che da anni studia la celiachia ed e' a caccia di questi peptidi, ed e' un risultato arrivato anche prima del previsto; cio' permette grosso modo di dimezzare i tempi previsti per la messa a punto e la commercializzazione di nu vaccino, 5-10 anni contro i 15-20 ritenuti necessari finora'', ha commentato la notizia Italo De Vitis, dirigente dell'unita' di medicina interna e gastroenterologia dell'Universita' Cattolica di Roma presso il centro integrato Columbus che e' un presidio accreditato per sorveglianza, prevenzione e diagnosi della celiachia. La malattia e' un'intolleranza che causa seri problemi all'intestino, rovinandone le pareti. Come conseguenza di cio' il paziente non riesce piu' ad assimilare vitamine, minerali ed altri nutrienti assunti con la dieta e quindi anche gli altri organi ne risentono come se il corpo fosse malnutrito. In Italia si stima vi siano 600 mila celiaci ma solo 100 mila di questi sono venuti allo scoperto e quindi hanno nua diagnosi e tengono a bada la malattia, sostanzialmente non mangiando cereali e tutto cio' che contiene glutine. Per gli altri il rischio e' di gravi carenze nutrizionali e quindi, a lungo termine, di danni all'organismo o problemi di sviluppo nei bambini.
Il gruppo di Anderson, ha spiegato De Vitis, finora aveva scovato la sequenza di amminoacidi del glutine responsabile della reazione immunologica nel celiaco quando questo viene a contatto con la proteina, ma restavano imprecisati i peptidi contenuti in questa sequenza maggiormente responsabili della reazione immunitaria del malato. Gli esperti australiani hanno arruolato un gran numero di pazienti, 200, ed hanno fatto mangiare loro dei cereali. Dopo sei giorni con un prelievo di sangue hanno isolato le cellule immunitarie artefici della reazione al glutine ingerito giorni prima. Poi i ricercatori hanno fatto 'incontrare' queste cellule (linfociti T) con 2700 peptidi sospetti ed hanno trovato i tre che si accoppiano piu' saldamente alle cellule. Tali tre composti sono quindi i peptidi che piu' di tutti scatenano la reazione immunitaria e adesso sono oggetto di sperimentazione in un test per vedere se, somministrando in piccolissime quantita' i tre peptidi ai pazienti, questi pian piano si desensibilizzano nei confronti del glutine. ''La scoperta e' importante - ha concluso De Vitis - perche' potrebbe fornire una cura per il 90-95% dei celiaci e quindi assicurare il controllo precoce di questa malattia prima ancora che arrechi danni all'organismo e senza dover rinunciare ai cereali nella dieta''.

silvio_jiol2.jpgMaggio 2010
Nell'era spaziaIe che incalza, il prorompente progresso tecnologico, febbrile e spasmodico, senza esitazione si protende alla conquista di risultati più appaganti, rifiutando di ammettere che l'origine ahimé di alcuni inspiegabili delitti sia riconducibile a pratiche di "magia nera", ovvero di "suggestioni sataniche". 
Spente le  braci degli ultimi roghi medievali, col disperdersi nel vento delle ceneri e delle urla degli accusati di stregoneria, torturati prima e messi al rogo poi dagli impietosi “tribunali dell'Inquisizione”, la "magia nera" e il "satanismo" non rappresentano più oggigiorno assolutamente un aspetto giuridico da essere punito col massimo della pena, considerato che la pena capitale non rientra nel nostro codice penale. 
Chi  mai si sognerebbe, nel "terzo millennio", di accusare un proprio simile di stregoneria per il semplice piacere di farlo morire nella "piazza centrale" di una città: torturato o alla gogna prima, ed arso sul rogo successivamente, perché reo confesso di non credere in Dio?satana_22wwee.jpg
La mutazione degli usi e dei costumi della società, il cui ritmo è sempre più vertiginoso, grazie soprattutto alle esaltanti conquiste della scienza, non potevano che mettere a dura prova l'equilibrio di questa Umanità di inizio "millennio".

Il sovrapporsi di inspiegabili eventi però, col  loro incessante e fatale incalzare, determina in tutti noi uno stordimento tale da non farci render conto che qualcosa di misterioso, di diabolicamente sottile, si è lentamente insinuato - senza che ce accorgessimo - non solo nella nostra quotidianeità, ma anche negli usi e nei costumi della gente. Senza distinzione di condizioni sociali e di censo... 
 


"Da sempre, il Maligno si ripresenta con la ben nota arte della mimetizzazione, per fare nuovi proseliti..." asseriscono "tout court" coloro che appartengono alla struttura ecclesiale, ovviamente senza porre l'attenzione sulle vere motivazioni di questo inquietante fenomeno. Tra l'altro, il Papa ha ben altri problemi da risolvere con i"preti pedofili", magrado  abbia tirato in ballo addirittura il "terzo segreto" di Fatima, per giustificare le "insanabili crepe" che stanno minando la Chiesa cattolica.
Ben altre sono le ragioni che potrebbero meglio far comprendere la disaffezione della gente nei confronti di quei pilastri di "moralità ed equilibrio" che finora hanno retto l'Umanità intera. Fra tutte, l'incertezza del futuro, che preoccupa non poco i nostri giovani disperatamente alla ricerca di un lavoro, ed il malcostume dilagante di una "ingorda" ed immorale classe politica. Quasi certamente, delusioni, speranze disattese ed effimeri successi pubblicizzati a dismisura dai canali dell'informazione, concorrono al diffondersi dell'interesse per il mondo dell'Arcano e per tutto ciò che  si lega alla "sfera dell'inspiegabile".
Le pratiche di "satanismo" e di "vampirismo", a volte associate a quelle di presunti contattismi con "entità aliene" di non definita natura, non potevano non coinvolgere l'attenzione dei nostri giovani fatalmente delusi dalle innumerevoli promesse di questa disattenta società contemporanea. Dobbiamo purtroppo convenire che la classe politica che sponsorizza gli "incapaci amministratori del bene comune", pur di assurgere agli onori del potere, è solita presentarsi come elargitrice di equità e di benessere, di moralità e giustizia e, soprattutto, decisamente lontana da vicende riconducibili ad escort, trans, concussioni varie e malaffare...
Il bombardamento di notizie distorte poi, di accadimenti che coincidono spesso con misteriosi e terrificanti rituali arcani, è fonte ancor più di confusione che alimenta il crescente interesse per il "satanismo" e la fatale propensione verso pratiche magiche e di stregoneria.
In un siffatto stato di cose, diventa oltremodo difficile fare una lucida individuazione di ciò che effettivamente appartiene alla sfera dell'Arcano, dalle "turbative" di natura psichica, quasi sempre legate a  terrificanti rituali in cui "orrore e follia" sono le supreme dominanti.
L'interesse sempre più crescente per il "mondo arcano", pur mettendo in moto il meccanismo micidiale e inarrestabile dell'indagine, inspiegabilmente avvia un processo di attualizzazione del metodo interpretativo dell'"Inspiegabile" al punto di presentare gli avvenimenti, ad esso connessi, come risultanza di uno "psichismo collettivo" scaturito da un diffuso senso di insoddisfazione.
Satanismo, vampirismo e tutto ciò che appartiene al mistero e alla sfera dell'occulto, entrano così ufficialmente a far parte del mondo degli “X-files”: un mondo in cui trovano collocazione, tra l'altro, anche quei fenomeni psichici che, seppur privi di alcuna spiegazione razionale,  liberano le "forze represse dell'inconscio" cui sono riconducibili aberranti ed orrendi coinvolgimenti psicofisici.
Innumerevoli sono gli episodi, decisamente inquietanti, riportati di sovente dalle cronache dei nostri giorni: di madri che uccidono figlioletti in tenera età, di figli che impietosamente massacrano genitori, preti che violano l'ingenuità di inconsapevoli minori, e così via...  
Enorme scalpore  fece qualche anno addietro la vicenda della quindicenne Heather Wendorf di Eustis, piccolo centro nei pressi di Orlando, in Florida, che massacrò i suoi genitori con l’aiuto di quattro suoi coetanei. Quel che i giovani criminali perpetrarono dopo il delitto, scovolse letteralmente l'opinione pubblica: un esempio classico di particolare e pericolosa predisposizione per l'Horror. La ragazzina, faceva parte di una setta che praticava diabolici rituali di vampirismo, era solita lasciarsi convolgere, unitamente agli amici, da una sorta di orrendo "plagio reciproco". Dopo l'assunzione di droghe micidiali, erano soliti indurre gli adepti a sacrificare animali domestici, topi ed altri animaletti allo scopo catturati, per berne il loro sangue ancora caldo. Altre volte si producevano ferite sulle braccia, dita o gambe, al fine di scambiarsi generose succhiate di rossa linfa. 
vampiro1.jpgCosa aggiungere a quanto in parte è stato reso noto sulla setta dei "Figli di Satana", il gruppo di balordi giovani assassini che non esitarono mimimamente ad uccidere e violentare i loro stessi amici...
Il superamento del limite dell'impensabile, con pratiche orripilanti che col mondo dell'umano hanno ben poco, conferisce a colui che le pratica la consapevolezza di un illusorioinfinito potere di vita e di morte, che si accompagna, quasi sempre, al completo allontanamento dalla sfera dei sentimenti e del socialmente lecito. Infatti, non si potrebbero altrimenti spiegare i numerosi, purtroppo, casi come quello che si verificò anni addietro a Villa Polanski, e della impietosa strage che ne seguì ad opera di un tale Charles Manson, coadiuvato dalle sue adepte: le ben note "schiave di Satana”.
Ciò che avvenne poi, ahimè è la ripetizione fedele di un rituale comune in crimini simili. Vediamo cosa avvenne nella Villa Polanski, ad Hollywood.
Charles Manson, più conosciuto come Satana Manson, al termine di un rito di stregoneria, si introdusse nella villa del regista Roman Polanski, a Beverly Hill, unitamente alle  sue fedeli adepte, con lo scopo di compiere un massacro rituale.
I componenti della setta, ormai preda di un isterismo collettivo, si accanìrono con particolare ferocia sui poveri corpi ormai senza vita delle vittime, tanto che Susan Atkins, amica e schiava prediletta di Manson, pugnalò ripetutamente il corpo dell'attrice Sharon Tate, moglie di Polanski, tra l'altro incinta, per berne golosamente il sangue che zampillava copioso dalle ferite.
Il rituale di magia nera non potè compiersi completamente per mancanza di tempo. La Atkins, infatti, ebbe l'ordine dal suo "nero maestro" di strappare gli occhi alle vittime, cosa che fece aiutata dalle altre adepte, e lanciarli con violenza contro i muri. Subito dopo, tagliarono le dita di tutte le vittime.
Alla luce di quanto sopra, riesce difficile non considerare, specie analizzando gli episodi riportati innanzi,  quanto inevitabile sia sentirsi proiettati irrimediabilmente nel mondo oscuro del Medioevo, e considerare che, in "stati di animazione sospesa",  la mente umana diventi preda di una sconosciuta componente diabolica che condizionando la sua mente lo induca a compiere atti decisamente contrari al preordinato ordine della natura.
Si insinua a questo punto il sospetto, malgrado il sole splenda alto e luminoso nel cielo, dell’esistenza di un mondo sconosciuto, nascosto, pieno di incubi e di irrisolti interrogativi ...
E se, mi chiedo, questo mondo misterioso che è accanto a noi, che vive silente in noi, un bel giorno, non più legato ad alcun condizionamento raziocinante, si scatenasse contro il  volere del nostro "Io" cosciente, che ne sarebbe della nostra società...?

Settembre 2009 
(PRIMA PUNTATA)
E' notte fonda!
Il buio profondo che avvolge la città sembra voler  fondersi col silenzio della notte. Inquietanti, quasi ossessive, le ombre sono ormai padrone di strade, piazze e palazzi.
Tutti, uomini e animali, sembrano coinvolti dallo stato di abbandono totale dei sensi che   siamo soliti identificare col “sonno”.
Il corpo fisico, ormai in stato di completo rilassamento, recupera le forze perdute eliminando le tossine accumulate durante l'arco della giornata trascinandosi anche l’Io cosciente: la componente umana cioè, con cui dialoghiamo ahimé troppo di rado. Ed è proprio così. Quella parte dell’uomo che i più  chiamano anima, mentre altri viceversa indicano come “doppio Sé” e più ancora, altri definiscono “coscienza”, sorveglia attenta il suo abito - il corpo umano - che,  giace in posizione orizzontale, solitamente su un letto, immobile, immersa in uno stato che potremmo definire di ”animazione sospesa”.
Questa particolare sottile componente umana, ovvero il corpo animico, che per metà appartiene al mondo fisico e per l’altra allo spirito, conscia ormai di potersi muovere a suo piacimento, soprattutto perché non più condizionata dalle leggi che fanno capo ai cinque sensi umani,  si libera leggera raggiungendo terre lontane, immergendosi in situazioni a lei extrasens-o3.jpgcompletamente sconosciute...
Anzi, spesso rivisita luoghi ed avvenimenti del passato proiettandosi in una dimensione in cui albergano  speranze e desideri che forse appartengono al futuro....
Talvolta, rientrando nel proprio habitat, cioè il corpo, al mattino si dimentica di oscurare la memoria delle esperienze vissute durante il viaggio nella notte. E così il sogno, ovvero le meravigliose esperienze di viaggio della nostra “mente”, catturando non solo ricordi lontani di esperienze vissute, e non, si trasforma nell'arcana memoria di un qualcosa che appartiene, forse, ad un mondo immateriale, difficilmente raggiungibile fisicamente. Un mondo che appartiene, forse, a un universo parallelo accessibile solo allorquando si è immersi in quella particolare e indefinibile dimensione che solitamente definisco “stato di animazione sospesa”.
Nel silenzio della notte... però, qualcos’altro prende forma. Misteriose presenze  sembrano svegliarsi e, quasi per incanto, nel buio pesto della notte, prendono forma. Iniziano ad animarsi...
L'udito poi, protendendosi a captare il più piccolo fruscio, segue attentamente il respiro che rallenta, mentre gli occhi che scrutano il buio  acuiscono ancor più lo spasmodico stato di tensione che coinvolge coloro che,  o per curiosità, o per il comune piacere di fare un'esperienza diversa, si accingono a vivere un evento inconsueto, spesso connotato da inquietanti manifestazioni irrazionali...

 


I curiosi indagatori dell'occulto, seppur privi di alcuna cognizione ed esperienza, si predispongono al calare delle tenebre con eccessiva faciloneria a contattare la dimensione dell'arcano "mondo  delle ombre".
Si trasformano in tal modo in improvvisati Indiana Jones protesi  alla ricerca di "entità perdute".
Cosa induce gli esseri umani - mi chiedo - senza distinzione di età, cultura e censo, a tentare di stabilire, sia pur per una sola volta, un contatto con sconosciute altre dimensioni esistenziali? Dimensioni che, sfuggendo alle concrete certezze  che si collegano ai ben noti cinque sensi, consentono l’approfondimento di nuove metodologie di indagine, non condizionate dai consueti schemi convenzionali. Ma, soprattutto, non più prigioniere in un oppressivo “hortus conclusus”, che altro non è che l'immagine-simbolo di paraps-o132.jpguna logica becera ed inappagante?
Le risposte potrebbero essere tante. Nella maggior parte dei casi, però, il fattore dominante è esclusivamente riconducibile alla curiosità, che spesso ha come compagno il desiderio di risolvere le banali esigenze quotidiane della vita del mondo del "di quà", che nulla hanno a che spartire con  gli interrogativi "dell'aldilà".
La sollecitazione primaria, infatti, scaturisce quasi sempre dal costante sordo ed ancestrale timore che la "morte" coincida, purtroppo, con la fine definitiva della vita: dei nostri sogni e.... delle nostre speranze.

La morte coincide con la fine di tutto?

Ci chiediamo spesso se dalla morte vi  sia possibilità di ritorno?
E' questo l'inquietante ed inascoltato interrogativo che tutti noi ci poniamo fin da quando prendiamo coscienza del fatale appuntamento che ci attende laggiù, in fondo al lungo sentiero della vita.... Soprattutto perché sia la scienza che le religioni non hanno giammai formulato alcuna convincente spiegazione circa la sopravvivenza, se non in esclusivo senso fideistico.
Nell'uomo, come del resto in ogni essere vivente, a partire dal primo attimo di respiro che coincide con il primo vagito, inizia la convivenza della vita e della morte ritmata costantemente dall'alternanza di cellule che invecchiando muoiono, dando spazio così alle nuove nate.
A questo punto, penetrare gli ermetici concetti di "macrocosmo e microcosmo" presuppone la conoscenza, prima di ogni altra cosa, del significato che gli iniziati danno ad "esoterismo ed essoterismo". La prima tappa cioè verso la "conoscenza", che deve conquistare  chi vuole iniziaticamente capire cosa di vero c'è.... oltre l'uscio della morte.  
"Non ci accorgiamo giammai del "fluire della vita” se non quando una vita umana giunge al suo termine e si spegne sotto i nostri occhi. Solo allora,  s'impone in modo più stringente e penoso il problema del vero significato del valore della vita allorché assistiamo all'ultimo respiro che abbandona un corpo che era vivo sino ad un attimo prima".
Le parole di C.G.Jung, ("La dinamica dell'inconscio" dal trattato "Anima e morte"-Boringhieri, 1980) a  mio modesto avviso, sembrano evidenziare la esasperante monotonia del ripetersi del dramma della "morte", dell'irrisolubile enigma della vita e della speranza di materializzazione di quell'ultimo respiro che abbandona un corpo... ormai inerte.
Per la "scienza", quella ufficiale s'intende, la morte coincide con la cessazione dei fenomeni vitali e degli impulsi non più trasmessi dal cervello, mentre l’arresto del cuore, non facendo più circolare il sangue che ristagna nei vasi, da inizio al fenomeno putrefattivo.
Tutto finisce con la morte? Ma, proprio tutto?
I roghi inquisitori del passato, che nelle piazze incenerirono i corpi di coloro che professavano la libertà di pensiero, non hanno di certo bruciato con essi l’energia dei loro messaggi illuminati, e la carica vitale che diede forma e consistenza a quelle idee illuminate che divennero, poi, pietre miliari lungo il cammino verso la perfezione.
Dallo studio comparato delle religioni, ci viene la prima prova a favore della "sopravvivenza" non certo nel senso fideistico  di una vita postuma oltre la tomba, ma dall'inequivocabile considerazione che gran parte dei messaggi religiosi potrebbero definirsi dei complessi sistemi di “preparazione alla morte” in quanto, per essi, la vita non è altro che preparazione all'atto finale, cioè ... la morte.
Il complesso trauma, che accompagna solitamente il distacco dello "spirito" dal corpo e della sintomatologia che caratterizza quest'evento, in verità irripetibile per gli esseri viventi, ci fanno ritenere indispensabile, alla luce di ben piu' dotte ricerche,  riportare quanto il dr. Raymond A.Moody, analizzando centinaia di casi di persone dichiarate "clinicamente morte", e salvate successivamente mediante le sofisticate tecniche di rianimazione attuali, ebbe a descrivere nel suo libro: "Nuove ipotesi su la vita oltre la vita", edito da Mondadori.
"Un uomo sta morendo - egli scrive - e nel momento in cui ha raggiunto l'acme della sofferenza fisica, sente dalle parole del dottore di essere clinicamente morto. Avverte allora un rumore sgradevole, come un tintinnio, quasi un ronzio, e contemporaneamente sente di muoversi con estrema rapidità lungo una galleria buia. Giunto al termine, avverte improvvisamente di essere uscito dal proprio corpo e di trovarsi ancora nell'ambiente in cui si trovava prima. Vede, in lontananza, il suo stesso corpo come se egli fosse soltanto uno spettatore. Da quella posizione privilegiata, osserva chi tenta di rianimarlo provando un senso di sconvolgimento emotivo. Dopo breve tempo, ripresosi, si abitua alla sua strana condizione. Avverte di avere ancora un "corpo", ma di una natura assai diversa: dotato di poteri assai diversi da quelli del corpo fisico, che ha lasciato dietro di sè. Cominciano allora ad accadere altre cose. Altri individui gli si fanno vicino per aiutarlo. Scorge gli spiriti di parenti e amici già morti. Gli appare, poi, uno spirito che irradia amore, di una tale intensità come mai aveva conosciuto. L’essere di luce lo esorta, senza tante parole, a ripercorrere la propria vita. Anzi lo aiuta, mostrandogli come in un playback, gli avvenimenti piu' importanti della sua esistenza. S'accorge ad un tratto, di trovarsi vicino ad una barriera che rappresenta la divisione tra la vita terrena e l'altra vita, e che non è ancora giunto, per lui, il momento della morte. Tenta di opporsi, perché ormai è affascinato dall'altra vita, e non vuole tornare in questa. E' sopraffatto da intensi sentimenti, di gioia, pace, amore. Tuttavia, si riunisce in qualche modo al suo corpo fisico e torna alla vita. Piu' tardi, tenta di riferire ad altri la sua esperienza, ma gli riesce difficile farlo. Non riesce a trovare le esatte parole capaci di descrivere quegli episodi non certo terreni. Scopre, inoltre, di non essere preso sul serio e rinuncia così a raccontare. L'esperienza vissuta, però, segnerà la sua esistenza, il rapporto con la vita e, in particolare, le sue opinioni sulla morte”.
(Fine della prima parte)
areadiconfine_rec.jpgMarzo 2010 
Proprio in questi giorni è atteso in edicola il nuovo numero del mensile Area di Confine, una rivista edita dalla Acacia Edizioni e diretta dall’Ing. Ennio Piccaluga, che in quest’ultimo periodo ha fatto molto parlare di se.
La rivista, che si occupa di tematiche di confine, grazie alla professionalità e alla serietà dimostrata nell’approccio con temi non sempre facili, ha ormai conquistato un unanime giudizio di grande rispetto nel panorama editoriale italiano...
 

Il merito è certo da attribuirsi alla estrema competenza e ad una non comune vena eclettica, tutte doti che permettono ai lettori di trovare tra le sue pagine una grande varietà di informazione, una formula di certo innovativa che assicura mensilmente lunghi viaggi tra temi quali l’Ufologia, l’Esoterismo, l’Archeologia Misteriosa e le più recenti scoperte nell’ambito della Scienza e della Fisica; un percorso alternativo sulle tracce di una antica Tradizione che ha lasciato evidenti segni in ogni espressione del nostro cammino sulla terra.
Il numero che sarà in edicola questo mese si presenta ancora una volta vario e denso di novità; dalle prove di vita intelligente nella Valles Marineris alla visione di un universo olografico, per poi proseguire con sensazionali approfondimenti sul mondo degli Ufo, passando infine dai misteri della nuova icona archeologica del Perù ad alcuni interessanti articoli di carattere scientifico.
Infine, come in ogni rivista che si rispetti, non mancano di certo all’appello rubriche, recensioni e news da tutto il mondo.
Non soltanto un magazine a carattere ufologico ma un punto di incontro per dar voce e prestigio ad una scienza alternativa, ma complementare a quella istituzionale. Area di Confine – N. 54 – SU MARTE MISTERIOSE PRESENZA – In edicola.
Londra, 17 febbraio 2010
Elevati livelli di vitamina D possono ridurre negli anziani il rischio di sviluppare malattie cardiache o il diabete. Almeno questo e' quanto emerso da uno studio condotto da un gruppo di ricercatori della University of Warwick e pubblicato sulla rivista Maturitas. I ricercatori raccomandano di seguire una dieta sana, che comprenda pesci grassi, e di esporsi alla luce del sole per almeno mezz'ora due volte a settimana...(Leggi tutto...) 

Per arrivare a queste conclusioni i ricercatori hanno riesaminato i risultati di 28 studi focalizzati sugli effetti della vitamina D. In totale, sono stati analizzati i dati riguardanti 99.745 persone raccolti tra il 1990 e il 2009. Ebbene, gli studiosi hanno scoperto che gli anziani e gli adulti di mezza eta' con elevati livelli di vitamina D nel sangue - che e' possibile raggiungere tramite uno stile di vita sano - avevano il 43 per cento delle probabilita' in meno di soffrire di patologie cardiache e di diabete. Studi precedenti hanno dimostrato, inoltre, l'importanza di questa vitamina per la salute delle ossa. .
Gennaio 2010
Tra il 1967 e il 1987, con l'assistenza israeliana, l'economia palestinese di Cisgiordania e Gaza aveva il tasso di crescita tra i più alti del mondo. Il prodotto interno crebbe del 30% l'anno per dieci anni. La popolazione triplicò, si aprirono 6 nuove Università, l'aspettativa di vita passò da 43 a 74 anni.... Ma poi Arafat scelse l'intifada...
Tel Aviv, 24 dicembre 2009
Lo sapevi? Una start-up israeliana (www.tactile-world.com) ha realizzato un mouse con delle puntine mobili che replicano il braille e consentono ai ciechi di "vedere" sullo schermo del PC, non solo i testi ma anche grafici, tabelle ecc. interagendo con il computer più facilmente ed economicamente che con ogni altra tec...nologia sinora proposta.Il mouse, già in uso nelle maggiori università israeliane è finanziato anche dal governo che punta a risolvere l'altissima disoccupazione tra i ciechi (85%).
Londra, 5 novembre 2009
Gli scienziati irlandesi che hanno realizzato la scoperta la considerano "rivoluzionaria": si tratta di un nuovo farmaco in grado di uccidere le cellule della leucemia. La molecola, ribattezzata PBOX-15, distrugge le cellule cancerose nei pazienti adulti con una prognosi negativa che hanno mostrato resistenza ad altri trattamenti. Il Professor Mark Lawler del Trinity College Dublin chiarisce che occorreranno dai tre ai cinque anni prima che la scoperta della sua equipe si traduca in un farmaco utilizzabile per la cura della leucemia...

 "Siamo ancora nelle prime fasi dello sviluppo della molecola; dobbiamo effettuare altri studi fondamentali, per esempio capire quali possano essere gli effetti collaterali", dice il professore. "Ma i primi risultati sono molto promettenti, vogliamo dare questa nuova speranza ai malati di cancro", aggiunge Lawler. Lo studio e' frutto di una collaborazione tra scienziati irlandesi (Trinity College Dublin, St James's Hospital, sempre a Dublino, e Belfast City Hospital) e italiani (dell'Universita' di Siena). Il Professor Lawler spiega che, nei test condotti sui pazienti affetti da leucemia, il farmaco ha attaccato e spezzato la struttura delle cellule malate. Il farmaco si e' dimostrato efficace anche nel trattamento della leucemia linfocitica cronica (Llc), il tipo di tumore del sangue e del midollo osseo che rappresenta la forma di leucemia piu' comune tra gli adulti nel mondo occidentale. Secondo l'equipe di Lawler, il PBOX- 15 e' risultato piu' efficace delle attuali cure usate per curare la malattia e ed e' riuscito a uccidere anche le cellule dell'Llc resistenti agli altri farmaci, come si legge sulla rivista Cancer Research.Agi
Roma, 1 novmbre 2009
La diarrea uccide un numero di persone oltre tre volte superiore a quanto finora stimato. Sono circa 1,1 milioni di persone di oltre cinque anni che muoiono ogni anno di diarrea in Asia e Africa contro i 300 mila decessi globali finora stimati, ha affermato a Ginevra l'Organizzazione mondiale della sanita'(Oms). A questi dati si sommano inoltre i circa 1,5 milioni di bambini sotto i cinque anni che muoiono di diarrea ogni anno nel mondo.Ansa
cuore2.jpgRoma, 23 ottobre 2009
In arrivo il 'bollino salvacuore' per gli ospedali di qualita'. Le linee guida sono state presentate al congresso Gise, in corso a Bologna.Attraverso l'iniziativa della Societa' di cardiologia invasiva e della Federazione italiana di cardiologia, sara' disponibile un 'manuale anti-infarto' in cui, per la prima volta nel nostro Paese, saranno spiegate tutte le caratteristiche che dovrebbero essere proprie dei centri che accolgono pazienti con infarto.

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IN VIA DI SVILUPPO NUOVA PILLOLA CHE ALLUNGA LA VITA
Londra, 3 febbraio 2010
Tra tre anni potrebbe entrare nella fase di sperimentazione una nuova pillola, attualmente in fase di sviluppo, in grado di allungare la vita di chi l'assume. Questo farmaco, secondo quanto riportato dal quotidiano britannico Daily Telegraph, aumenterebbe le probabilita' di vivere fino a 100 anni. Ci stanno lavorando diversi laboratori in tutto il mondo... 

In pratica il farmaco dovrebbe imitare l'azionei di tre geni gia' precedentemente collegati a una vita piu' lunga. Due di questi geni aumentano la produzione del cosiddetto 'colesterolo buono' nel corpo, riducendo il rischio di malattie cardiache e ictus, mentre il terzo aiuta a prevenire il diabete. Le persone inoltre che hanno questi geni hanno anche l'80 per cento di probabilita' in meno di sviluppare il morbo di Alzheimer. I geni sono stati scoperti su un gruppo di persone con un'eta' media di 100. Barzilai, direttore dell'Ageing Research dell'Albert Einstein College of Medicine di New York ha detto che moltissimi laboratori stanno cercando di creare una pillola in grado di far scattare gli stessi effetti di questi geni. I risultati finora raggiunti verrano rivelati oggi in un documentario inglese, Horizon.Agi


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La rubrica VOCI FUORI DAL CORO e' una agora': uno spazio dedicato alla posta, alle opinioni, ai commenti e, cosa decisamente importante, ai suggerimenti in merito a tematiche trattate, e da trattare.
Inviare la posta a: vocifuoridalcoro@nea-agora.com


COMUNICATO  STAMPA

Firenze, 10 settembre 2010 
bianchi3.jpgNella sala consiliare del Comune di Follonica, il Collegio circoscrizionale della Toscana del Grande Oriente d’Italia - in collaborazione con le logge di Follonica, Giuncarico, Grosseto e Massa Marittima - organizza il convegno "Massoneria: storia e attualità nella Maremma Toscana". L'appuntamento è sabato 11 settembre alle ore 18.
Dopo i saluti del sindaco di Follonica Eleonora Baldi, intervengono Giampiero Caglianone su "Massoneria e massoni in Maremma" e Stefano Bisi su "Attualità della Massoneria in Toscana". Partecipano Ezio Gabrielli, già assessore al Comune di Ancona, Alberto Monaci, Presidente del Consiglio Regionale della Toscana, e Massimo Bianchi, Gran Maestro Aggiunto del Grande Oriente d'Italia. Modera i lavori il vicepresidente del Collegio circoscrizionale del Grande Oriente d’Italia Moreno Milighetti.


Firenze, 5 settembre 2010
Il nostro Convegno sul "Rischio Bene nel Leasing", che si terrà il 14 Ottobre a Firenze, sarà teso quest'anno ad approfondire alcuni temi assai importanti ed attuali.
Oltre agli interventi tecnici sulle problematiche ricorrenti del settore,includerà infatti due innovazioni : una Tavola Rotonda sulle "energie alternative", che si prefigurano come uno dei settori più promettenti, nonché un approfondimento teorico e pratico sulla "comunicazione efficace",
volto ad indagare i problemi comportamentali indotti dalla crisi tuttora in essere e dalla accentuata competitività che questa ha generato.
I Seminari applicativi pomeridiani tratteranno poi questi due temi inmaniera specifica ed approfondita, grazie anche all'esperienza degli autorevoli conduttori, con l'obiettivo di trasferire ai partecipanti conoscenze aggiornate e metodologie innovative.
La partecipazione al Convegno è aperta a tutti ed è del tutto gratuita,mentre i Seminari sono riservati agli operatori del settore, con un numero
di partecipanti limitato.
Riportiamo in calce il programma della giornata, per il quale maggiori dettagli e la scheda di partecipazione potranno essere trovati nella pagina
del nostro sito.
Con un cordiale saluto !
Carlo Luigi Ciapetti

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STUDIO CARLO LUIGI CIAPETTI & SERVICONS

Giovedì 14 Ottobre 2010 - Hotel Albani, Via Fiume 12, Firenze

XXI CONVEGNO "IL RISCHIO BENE NEL LEASING"
Ore 9,00 - 9.30 : Registrazione dei partecipanti

- Verso la ripresa, ma in un mondo diverso
 (Carlo Luigi Ciapetti - Moderatore)
- Tavola Rotonda
 Le energie alternative: fattibilità, profittabilità, rischi
 (Ing. Pietro Cambi - ASPO Italia; Ing. Sauro Baietta,
 Ing. Silvio Campigli, Ing. Francesco Repola - Consulenti)
- La teoria e la pratica, nel controllo del rischio
 (Ing. Alberto Cappellini - Centroleasing)
- Come pensano il fornitore e il conduttore
 (Prof. Alessandro Bertirotti - Università di Firenze)
- I vantaggi della comunicazione efficace
 (Dr. Paolo Boschi - Agenzia Formativa Apogeo)
- Remarketing globale e creazione della richiesta
 (Paolo Lorenzoni e Marco Bove - L&S Group)
- Antinfortunistica strumentale: il punto della situazione
 (Ing. Sauro Baietta - Smallbay)

SEMINARI APPLICATIVI
Ore 13,00 : Colazione di lavoro
Ore 14,30 / 17,30 : Svolgimento dei Seminari

A) LXXXVII Seminario applicativo
L’istruttoria per le energie alternative

- Tipologie degli impianti e loro caratteristiche basilari
 (Ing. Silvio Campigli - Perito)
- Verifica dei vincoli e accertamento della redditività
 (Ing. Pietro Cambi - Perito)
- Il complesso processo certificativo
 (Ing. Sauro Baietta - Perito)
- Cautele per l’eventualità d’insolvenza
 (Dr. Valeria Succi - Perito)
- Studio di casi reali: note su problemi verificati

B) LXXXVIII Seminario applicativo
Sfruttare meglio il colloquio telefonico

- Chiedere per ottenere: una storia infinita
 (Carlo Luigi Ciapetti)
- Definizione antropologica dei ruoli
 (Prof. Alessandro Bertirotti - Antropologo)
- Il riconoscimento dei diritti reciproci
 (Prof. Leon Woods - Psicologo)
- Il colloquio telefonico: un giuoco di ruolo
 (Dr. Paolo Boschi - Formatore)
- Studio di casi reali: una simulazione partecipata

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PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
Signora Anna Maselli - Studio C.L.Ciapetti
Tel: 055/42.88.249 - Fax: 055/44.76.600
e-mail: anna @ studiociapetti. it
www. ciapetti. it

cossiga002.jpgRoma, 17 aogosto 2010

E' morto Il Presidente Onorario della Lidu Francesco Cossiga
È morto alle 13,18 di oggi al Policlinico Gemelli di Roma il presidente Emerito della Repubblica, Francesco Cossiga, che da oltre un decennio era stato insignito della carica di Presidente Onorario della LIDU. Cossiga, che aveva compiuto 82 anni lo scorso 26 luglio, era stato ricoverato il 9 agosto scorso per una crisi respiratoria che si e' presto aggravata; sempre presente fattivamente nel suo ruolo a molte manifestazioni del Premio Paolo Ungari lo ricorderemo con stima per le parole di simpatia per i militanti della Lidu e le testimonianze esclusive nel segno del rispetto dei diritti dell'uomo.
 

Roma, 12 agosto 2010
''Mi riempie di grande emozione l'eccezionale scoperta archeologica di oggi che ha portato alla luce una tomba etrusca di grande pregio risalente al VII secolo a.c , grazie al progetto di ricerca 'Via dei Principi' finanziato dall'assessorato alla Cultura della Regione Lazio". Commenta cosi' Fabiana Santini, assessore alla Cultura della Regione Lazio, la scoperta della tomba etrusca avvenuta a Tarquinia, in provincia di Viterbo. 
"Voglio complimentarmi personalmente -aggiunge- con il gruppo di ricercatori che hanno pazientemente lavorato per due anni al progetto di scavi a Tarquinia. Una pazienza che alla fine li ha premiati regalandoci questo meraviglioso monumento nel quale si possono ammirare ancora gli affreschi, che mi dicono essere in buone condizioni e che costituiscono la piu' antica testimonianza pittorica di Tarquinia".


oscarbartoli_221.jpgWashington, 12 agosto 2010
Il Los Angeles Times riporta in prima pagina la telefonata fatta da Omar Thorton, il camionista nero che ha ucciso nei gorni scorsi otto ex colleghi di una ditta di distribuzione della birra in Manchester. Thorton, dopo avere sparato e ucciso, ha chiamato il 911 (il numero delle emergenze) con un cellulare ed ha parlato per oltre quattro minuti con l'agente William Taylor.
"Hi, e' questo il 911? Sono Omar Thorton quello che ha sparato a Manchester", ha detto con voce calma. "Forse voi volete sapere la ragione per cui ho sparato in quel posto. Soprattutto perche' si tratta di un posto di razzisti.Mi hanno trattato male li'. Hanno sempre trattato male la gente nera. Cosi' ho preso in mano le cose (le pistole,ndr) e ho dato un sistemata a tutto. Magari ne avessi fatti fuori di piu'."... (Leggi tutto...)
 



Mentre l'agente Taylor lo invitava a consegnarsi alle squadre di SWAT che erano entrate nell'edificio, Omar Thorton ha annunciato che si sarebbe ucciso.
Questo episodio non e' certo isolato nel panorama del crimine americano. Addirittura un canale televisivo aveva iniziato anni fa una rubrica che approfondiva gli episodi di ex dipendenti che uccidevano per rivalsa colleghi negli uffici. Sono piu' di 400 milioni le armi diffuse tra la popolazione americana che ammonta, secondo l'ultimo censimento, a 304 milioni. Ma le statistiche non tengono conto del mercato illegale delle armi che va dalla P38 alle mitrgliatricci pesanti da guerra.
Quella delle armi e' una tematica scivolosa sulla quale neanche i democratici piu' liberali e abolizionisti si avventurano se non vogliono rischiare il proprio posto al Congresso. Fa parte del DNA americano, come la pena di morte.
(Oscar Bartoli - Direttore di Letter from Washington)

 


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